Il progetto
Ho conosciuto diversi musicisti o appassionati di musica, che usano particolari software per avere una base musicale con la quale studiare e improvvisare o per costruire veri e propri arrangiamenti e nuove canzoni. Tutti cercano di registrarsi durante le loro performance, ma troppo spesso il risultato, se escludiamo le volte in cui la parte suonata dallo strumentista vale da sola la registrazione, è scadente, o per la qualità sonora nel suo insieme o per la base stessa, palesemente artificiale.
Sono anch'io uno di questi appassionati e da diversi anni uso Band-in-a-Box della PG Music. Vorrei dedicare queste pagine a chi usa il software da poco o magari saltuariamente o in maniera superficiale, ma soprattutto a chi l'ha appena conosciuto.
L'entusiasmo iniziale è spesso sopraffatto dagli ostacoli generati dalle innumerevoli funzioni disponibili, ed è troppo facile alla fine usare solo una minima parte delle sue potenzialità, dimenticando inoltre l'aspetto educativo ed artistico che un programma d'arrangiamento musicale può e deve avere. Vorrei indicare quindi, a chi ha appena iniziato ad usare Band-in-a-Box, una strada alternativa alla più comunemente usata, vorrei tentare di descrivere la maniera in cui provo ad innalzare il livello qualitativo di quanto viene prodotto dal Programma, sia dal punto di vista sonoro che artistico. Passato l'entusiasmo quel che tiene in vita la passione è proprio il risultato che si ottiene e non la conquista di una o più funzioni che ci avevano fatto impazzire. Non mi ritengo assolutamente un esperto unico ed indiscutibile, spero solamente di stimolare molte altre persone a ragionare su quest'aspetto dell'utilizzo del software.
Sono convinto che è possibile raggiungere mete molto ambiziose, come ad esempio ottenere una Song dalle sonorità quasi perfettamente realistiche, come fosse veramente suonata da musicisti in carne ed ossa, in modo tale da poterci suonare assieme in una fusione sonora il più omogenea possibile.
Se vi chiedete perché mai dovreste sforzarvi nel tentare di ottenere un simile risultato provate a suonare assieme ad un file Midi e quindi provate a suonare assieme allo stesso brano convertito in un buon file Audio. Sarete sicuramente d'accordo che se abbiamo una base con dei suoni realistici e ben pompati si studia meglio e si suona ancor meglio.
Alla fin fine abbiamo tutti gli stessi obiettivi: creare e suonare buona musica.
Emozioni come componente vitale di un'esecuzione
Se usate Band-in-a-Box è scontato che possedete un PC con un insieme Hardware in grado di far fronte a determinate esigenze dei software dedicati alla riproduzione audio. Generalmente però molte configurazioni peccano nella riproduzione dei suoni Midi, questo è il primo problemino che suggerirei di cercare di risolvere, naturalmente ognuno secondo le sue disponibilità economiche.
Esistono campionatori Hardware e Software, semplici moduli sonori esterni, schede audio specializzate nella riproduzione midi oltre che nella registrazione audio, più molti tipi di Plug-Ins. Purtroppo vale la regola che più si spende e più si ottiene.
Band-in-a-Box stesso, nelle ultime versioni, è stato potenziato per consentire l'uso di Plug-Ins che simulino sufficientemente bene almeno certe tipologie di strumenti musicali, sfruttare questa potenzialità può permettere di usufruire della capacità del programma di convertire il nostro arrangiamento in un file Audio.
Band-in-a-Box è in grado di suonare veramente da essere umano, ma usando il nostro estro musicale gli arrangiamenti si possono personalizzare moltissimo, rendere più umani (se ancora è possibile) di quanto il programma riesce a fare, e soprattutto possiamo cercare di modellarli secondo i nostri gusti musicali.
Sono sempre stato fanatico di 2 principi: il primo è vitale ed è basato sul fatto che la musica deve trasmettere emozioni, il secondo è che la musica si costruisce anche con pause e silenzi (non ho coniato io questo principio, me lo iniettarono nel DNA ai tempi del Conservatorio).
Gli arrangiamenti di un qualsiasi software musicale, se lasciato lavorare da solo, difficilmente realizzano il secondo principio, e ciò può influenzare radicalmente il risultato dal punto di vista estetico, compromettendo la possibilità di assaporare emozioni durante l'ascolto.
Dovrei addentrarmi in una materia, quella della programmazione, sulla quale non sono né esperto né qualificato ma, se ragioniamo su come possono essere costruite dal software le varie misure che compongono un arrangiamento, potremmo arrivare tutti alla stessa conclusione: conviene collaborare col programma il più possibile e non limitarsi a scegliere lo stile musicale, le sigle degli accordi ed il tempo, cerchiamo di personalizzare al massimo l'arrangiamento.
Band-in-a-Box è fornito di molte funzioni atte a realizzare ogni sorta di personalizzazione. Scusatemi per il bisticcio di ripetizioni ma queste personalizzazioni, proprio perché tali, possono e devono avere come limite solo i limiti della nostra personalità e del nostro ingegno.
Ancora una volta suggerisco di ragionare sul fatto che un software di questo livello può essere il mezzo che ci aiuta a sviluppare le nostre capacità, dev'essere uno stimolo. Cominciamo con qualche piccolo ritocco, nel frattempo impareremo dal programma molte cose e, chissà ... talvolta l'allievo supera il maestro.
